Le chiavi di volta dei portoni

Le case dei nostri paesi apparivano in genere sprovviste di porte verso l’esterno mentre le finestre rimanevano confinate ai livelli più elevati . Tali costruzioni contadine si svilupparono nel tessuto rurale pedemontano sia per difesa dalle invasioni barbariche e più tardi turche (nel periodo 1469-1499) sia per le non infrequenti faide fra paese e paese. Prostrate da tante calamità, a cui si associarono dei terremoti nel corso del XVI secolo, la ricostruzione delle case nei paesi pedemontani avvenne successivamente a questi drammatici eventi, soprattutto a partire dal XVII secolo. Un primo riferimento cronologico circa il reinsediamento dell’abitato è deducibile grazie alle chiavi di volta dei portoni d’accesso alle abitazioni: in esse sono spesso riportate le date di costruzione degli edifici. Molti fra essi li ritroviamo realizzati in un arco di tempo compreso fra la metà del XVII e l’ultimo quarto del XIX secolo.